06 maggio, 2012

TRE VOLTE ALL'ALBA di ALESSANDRO BARICCO







Queste pagine raccontano una storia verosimile che, tuttavia, non potrebbe mai accadere nella realtà. Raccontano infatti di due personaggi che si incontrano per tre volte, ma ogni volta è l'unica, e la prima e l'ultima. Lo possono fare perché abitano un Tempo anomalo che inutilmente si cercherebbe nell'esperienza quotidiana. Lo allestiscono le narrazioni, di tanto in tanto e questo è uno dei loro privilegi.

Questo l'incipit.


Baricco è un autore particolare, l'avevo scoperto con "Seta", ma ho imparato a conoscerlo meglio solo negli ultimi mesi attraverso una rubrica che tiene settimanalmente su un quotidiano. Dove parla di tutto tranne dei libri che sta recensendo. O meglio coglie un dettaglio, una frase che l'ha colpito e da lì parte a raccontare di vite, anonime eppure straordinarie. Una parola, un particolare, una frase e nasce un racconto, dove la storia diventa marginale, perché ti perdi nei dialoghi, nei luoghi, nei personaggi, nei colori... insomma nella vita.Tre racconti. Tre incontri.Tre albe... dettagli... ma ne vale la pena ;)      Laura (Fenix)

1 commento:

Eleonora Fambrini ha detto...

Dettagli, particolari, emozioni. Baricco possiede la sensibilità dello scrittore, il proprio modo di vivere coincide con lo scrivere stesso: pone attenzione alle piccole cose, alle sfumature del reale, anche a quelle impercettibili, ed incide nella propria mente il prezioso diario dell'esistenza quotidiana.

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