27 dicembre, 2013

COLPI DI FORTUNA






Gabriele Brunelli (Christian De Sica) è un imprenditore tessile di successo, ma terribilmente superstizioso e terrorizzato dai porta iella. Deve concludere un affare molto importante con la Mongolia e ha bisogno di un interprete. Gli viene indicato un giovane e bravo traduttore, Bernardo Fossa (Francesco Mandelli), che però è anche uno dei più grandi porta sfiga che la storia conosca! Felice (Lillo), ex ballerino di prima fila di Raffaella Carrà, è ora un insegnante di danza in una casa di riposo di lusso. Ha moglie e quattro figli e le difficoltà economiche non mancano, ma un giorno la fortuna fa capolino: ha ricevuto un'imprevista eredità. Eredità decisamente non ricca'': qualche spicciolo e un fratello!! Walter (Greg), il fratello a sorpresa, è inoltre pieno di manie, pazzie e fissazioni assurde. Mario (Luca Bizzarri) e Piero (Paolo Kessisoglu) lavorano in una compagnia di crociere al porto di Napoli. Sono genovesi e il loro sogno è quello di avere una barca tutta loro.

Complici le giornate di festa che alla fine risultano sempre troppo lunghe e noiose, ho deciso di vedere per una volta un cinepanettone al cinema.
Ottimo il cast, carino l'argomento chiave, ma ahimé i cinepanettoni, in genere campioni di incassi, continuano a non raccogliere il mio favore.
E sì che far ridere è difficile!
Qualche risata è inevitabile, ma non è stato un ridere continuo ed ho rilevato la stessa reazione un po' in tutta la sala.
Un film che non fa lasciare la sala soddisfatti e/o estremamente divertiti.
Le storie tuttavia risultano ben costruite e soprattutto molto diverse tra loro.
Il messaggio che lanciano, invece, potrebbe essere importante, perché incoraggia a non demordere, ad aspettare il classico colpo di fortuna che prima o poi, arriva per tutti.
O almeno dovrebbe.
Poi, se il colpo di fortuna si presenta mascherato da colpo di sfiga... riusciremo a coglierlo ugualmente? I protagonisti ci mostrano come riuscirci.
Buona visione.
by Lisa



25 dicembre, 2013

20 dicembre, 2013

GIRALIBRO DELLE FESTE!!!

Buongiorno a tutti e buon venerdì.
Il Natale è alle porte e in questo periodo festivo inizia il nostro nuovo Giralibro.
 
Per uno di voi, una copia di IL TERRAZZINO DEI GERANI TIMIDI di Anna Marchesini
Potete leggere la nostra recensione QUI

Per chi ancora non lo sapesse o ci segue da poco, ricordo che, lo scopo del Giralibro è di regalarvi un libro semiusato ma come nuovo per promuovere appunto, il far girare libri che una volta letti da noi, resterebbero a invecchiare sulla libreria.

Regaleremo una copia di questo libro a chi, commentando SOLO sotto questo post, risponderà a questa domanda:
che ricordo avete di quando eravate bambini? 
Il vincitore verrà scelto da noi. 

Regolamento:

1- Commentare solo sotto questo post entro e non oltre il 6 gennaio.

2- Aggiungersi come followers e, se siete iscritti, mettere "mi piace" alla nostra pagina facebook

3- E' gradita, la diffusione di questo gioco quindi che esponiate nel proprio blog, sito o altro vostro spazio virtuale, il banner del giralibro (salvate l'immagine sul vostro pc e inseritela in un gadget foto) .


Buon Giralibro, buon Natale e felice anno nuovo a tutti! 


15 dicembre, 2013

UN PIZZICO DI...Magia natalizia: tutti a casa di Babbo Natale


Chi non lo conosce? Alto, panciuto, con capelli e barba bianca, vestito di rosso e si sposta su una slitta trainata da renne lungo le strade del cielo notturno nella notte tra il 24 e il 25 dicembre.

Generoso con i bambini di ogni dove, purché siano stati buoni, la sua missione è portare regali.

Tutti i bambini gli scrivono lettere,  ma dove spedirle? Dunque cerchiamo un po’ questo indirizzo speciale.
Babbo Natale vive in Lapponia, la regione della Finlandia posta più a Nord. Il suo villaggio, Rovaniemi, è innevato per la maggior parte dell'anno. Le coordinate per trovare questo fantastico luogo sono le seguenti: longitudine nordica 66° 33’ 07” e longitudine orientale 25° 50’ 51” nel circolo polare artico. A queste coordinate corrispondono un parco e due edifici: una è la casa di Babbo Natale e l’altro è l’ufficio postale di Babbo Natale.

Eh sì, perché l’afflusso di posta è così intenso che Babbo Natale ha un ufficio postale personalissimo. All’esterno è predisposta una cassetta rossa in cui poter anche lasciare i biglietti di auguri che i molteplici elfi al suo servizio affrancheranno e timbreranno prima di spedire. Perché Babbo Natale non riceve solo lettere, ma risponde pure! Non ci credete? Provate un po’ a spedire una lettera a questo indirizzo: Joulupukki, Joulupukin Pääposti, FI-96930 Napapiiri, Finlandia.  Ebbene sì! È proprio l’indirizzo di Babbo Natale!
Si sa, non tutti i bambini ricevono doni! Solo i bambini bravi saranno premiati. E allora la domanda d’obbligo è: come fa Babbo Natale a sapere quali bambini sono stati bravi e quali no? Il mondo è così grande! Ebbene, i suoi elfi, che son così tanti che è impossibile contarli, girano il mondo e sorvegliano tutte le case in cui vivono bambini. Poco prima di Natale, rientrano a Rovaniemi e fanno rapporto al gran capo.

Ma cosa fa Babbo Natale nel resto dell’anno? Semplice: fabbrica i doni sempre con l’aiuto dei suoi fidatissimi e infaticabili elfi. I bambini del mondo, si sa, son davvero tanti e richiedono impegno. L’impegno di un anno intero! Ecco perché è possibile trovarli perennemente a lavoro anche d’estate.

E allora, bambini e grandi di tutto il mondo, siete pronti? Babbo Natale vi sta aspettando:  andate a fargli visita, perché dopotutto anche questa è la magia del Natale: un cuore che ha ancora voglia di credere e sognare.

Ma ricordate: davanti alla porta del luogo dove fabbrica e confeziona i doni, è posto un elfo di guardia, perché è severamente vietato curiosare. Il regalo, anche se richiesto, deve essere una sorpresa!

Buon Natale a tutti.
by Lisa

06 dicembre, 2013

QUANDO ERAVAMO FOGLIE NEL VENTO - ANNE KORKEAKIVI

Clare è l'efficiente moglie del numero due dell'ambasciatore inglese a Parigi, suo marito aspira ad elevare la sua carriera, come è ovvio, così chiede alla moglie di organizzare una cena perfetta per auspirarsi il trasferimento a Dublino.
Peccato che al solo pensiero di Dublino, Clare ha iniziato a rivivere il passato e a vedere il viso di Niall, un ragazzo che l'ha truffata sia moralmente che praticamente, trascinandola in un losco affare ed in seguito abbandonandola.
I figli di Clare sono entrambi in collegio, il maggiore è in Scozia mentre il più piccolo si trova a Londra e sembra tremendamente infelice, oltre che nei guai.
Con tutto questo scombussolamento interiore, Clare continua imperterrita ad organizzare la cena perfetta, come si addice alla moglie di un diplomatico.
Clare negli ultimi vent'anni ha rivisto spesso il volto di Niall, si sente in colpa per quanto è stata capace di fare con lui e il rimorso sembra perseguitarla come il fantasma del ragazzo irlandese, dagli occhi tanto profondi da stregarla.
Clare è, suo malgrado, coinvolta in un altro evento di un certo peso politico e morale e così, dopo essersi liberata la coscienza dal passato, cercherà di non ripetere gli errori del passato, solo così potrà davvero andare avanti per qualsiasi sia la sua strada.

La prima metà del romanzo lascia un pò perplessi, presente e passato della vita di Clare si alternano apparentemente senza nessi fino ad un incontro fatidico che svelerà molte cose.

La vicenda fa pensare a come e quanto si possa vivere con un segreto, specie se deplorevole, prima o poi penso la verità venga a galla e, soprattutto, arriva il momento in cui si sente il bisogno fisiologico di liberarsi da certi "pesi", non trovate?

Le vicende, nel presente, sono ambientate completamente a Parigi ma, ho trovato assurdo che certe battute siano rimaste in lingua francese e senza note, non erano troppo lunghe o rilevanti ma ai non francofoni, come me, restano poi dei fastidiosi buchi nella narrazione del contesto.


01 dicembre, 2013

Arrivano le festività


Questo per me é il mese di festa per antonomasia, penserete tutti alle festività natalizie e di certo quelle sono il clou del mese ma, personalmente, ho molti compleanni in famiglia a cominciare da oggi e poi c’è anche il mio di compleanno e, ovviamente, l’onomastico mio e di altre due socie qui.
Il consumismo ha offuscato il significato vero delle feste e della tradizione del nostro Paese, senza divagare ancora, vediamo un po’ di tradizioni dicembrine.
San Nicola
E' la sera del 5 dicembre: i bambini dell'Italia Settentrionale mettono sul davanzale calze e scarpe. Nelle strade, le vetrine piene di giocattoli, libri, dolci, splendono di addobbi... Nella notte "San Nicolò" distribuirà tutte quelle belle cose nelle calzature dei bambini buoni, come fa la Befana a gennaio.  San Nicola fu vescovo di Mira. Era nato a Patara nella Lisia (Asia Minore). La storia ci dice che morì nell'anno 350. Ma perché é diventato un "portatore di doni" ai bambini? E' la tradizione leggendaria a raccontare i fatti che fecero nascere questa usanza diffusa nel mondo. San Nicola, si racconta, venne a sapere che tre povere bambine della sua città, sarebbero state vendute come schiave, perché la famiglia non poteva assegnare loro una dote con la quale, divenute grandi, si sarebbero potute sposare. Allora il vescovo andò solo nella notte, fino alla casa delle povere bambine e posò sulla finestra tre sacchetti pieni d'oro.
 Il suo amore per i piccoli é ricordato anche da un miracolo: resuscitò tre bambini durante le persecuzioni degli ariani. Il vescovo di Mira é anche il patrono dei marinai e la Basilica di Bari, che é una delle chiese più belle e più antiche di Bari, é ancor oggi meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Ovviamente ci sono stata ma, mai in occasione della festa patronale.
Santa Lucia
In alcune città d'Italia, é Santa Lucia che ogni anno porta i doni ai bambini. Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua dolcezza ed amorevolezza. A quel tempo in Sicilia imperversava il paganesimo e Lucia mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, ma Lucia non ne volle sapere per ben due motivi; il futuro sposo non era cristiano e perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore. Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione, con l'intento di farle cambiare idea.  Quando fu certo che Lucia per nessun motivo non si piegava al volere altrui, né rinnegava la propria fede, le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa. Da allora Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed giorno del suo martirio, che cade il 13 dicembre, inizia il suo viaggio col suo affabile e fedele asinello portando i doni ai bambini buoni.
Nel luogo della sua morte, i cristiani di Siracusa “dedicarono a lei un tempio, nel quale i fedeli accorrono alle reliquie”.  Il culto, dunque, comincia subito e prosegue nel tempo.
Il 13 dicembre la città espone ricchi drappi e tappeti ai balconi dei sui palazzi e si illumina di ceri per onorare la solenne processione, della statua d’argento della Santa, capolavoro dell’oreficeria siciliana del XVI secolo.
Al mio paese, invece, si accende un grande falò che viene alimentato durante la notte, si dice che sia la notte più lunga che ci sia, infatti.
Vigilia di Natale
Per me Babbo Natale, se mai ci ho creduto, arrivava invece la notte del 24 dicembre e i doni quindi comparivano sotto l’albero per magia giusto il 25. Per non montarci la testa, però, se arrivava qualcosa magari era il 6 Gennaio, in extremis con la Befana. Quando non crollo vado alla veglia e poi scambio gli auguri con chi ha resistito, quest’anno farò parte del coro J.
Da me, solitamente si mangia pesce il giorno della vigilia e calzone di cipolle, a pranzo o a cena in base alle esigenze lavorative, per non appesantirci abbiamo rinunciato al classico cenone e al massimo ci riuniamo coi parenti disponibili per una cena normale, giusto per stare insieme e sentire lo spirito delle feste.
Natale
Al nord-est si son sviluppati i mercatini di Natale prendendo spunto da quelli Austriaci che ho avuto modo di godermi più volte, qui non regna il consumismo, gli oggetti in vendita sono per lo più artigianali, in legno o prodotti gastronomici, spesso da consumare al momento. Devo dire che l’atmosfera è proprio suggestiva e, inoltre, durano quasi tutto il mese di dicembre o almeno nei weekend, in base alle zone.
Da me, in genere, il 25 ci si riunisce con nonni, zii, cugini per un pranzo in genere abbondante e poi si gioca a carte o tombola per il semplice gusto di stare insieme. Per me, non è concepibile passare tale data al ristorante, lo trovo impersonale.
In base alle esigenze famigliari, un po’ tutti si cerca di andare a messa, non bisogna dimenticare che ciò che si festeggia è la nascita del Signore.
Da piccoli, al pomeriggio ci mandavano tutti al cinema a vedere il classico Disney immancabile in quei giorni, era vicino a casa della nonna e così ci andavamo da soli noi cugini con un’età variabile tra i 3 e i 10 anni più o meno, ah, bei tempi e bei ricordi!
Immancabili, poi, sono i dolci tipici del periodo di cui vi ho parlato un anno fa… ho già l’acquolina in bocca!
Notte di San Silvestro
Si saluta l’anno vecchio e si da il benvenuto al nuovo, si dice che indossare qualcosa di rosso porti fortuna ma da noi per tradizione si mangiano lenticchie per la fortuna e uva per trovare il fidanzato. Non è una festa che sento granché, di solito la passo in casa con parenti e/o amici, una volta ho persino lavorato come babysitter finendo però alle 6 del mattino!
C’è chi dopo la cena si da alle danze sfrenate, io mai fatto, in genere aspetto l’1 per fare gli auguri di compleanno a mia madre (è nata a quell’ora) e poi mi fiondo a letto.

A voi piace questo periodo? Avete tradizioni simili o diverse? Raccontateci!

27 novembre, 2013

IL LAGO DESIDERI di Susan E. Phillips









Editore: Leggereditore
Pagine: 469
Prezzo: 12€


Descrizione:
Molly Somerville ha una vita (quasi) perfetta: adora il suo barboncino, il suo lavoro di scrittrice per bambini, il suo minuscolo loft. L'unico neo è la sua cotta storica per un quarterback scavezzacollo, quel detestabile e superficiale e irritante e... meraviglioso Kevin Tucker, che finora non ha fatto altro che ignorarla. Il talento di Molly per ficcarsi nei guai la porterà proprio tra le sue braccia, a farsi spezzare il cuore in una sola notte. Eppure Kevin tornerà nella sua vita quasi perfetta per una vacanza sul lago, dove Molly sarà costretta a vedersela con artisti ipocondriaci, giovanissimi sposi e vecchie pantere hollywoodiane, ma prima di tutto con sé stessa. Perché l'amore può far soffrire, sì, ma a volte può anche, a sorpresa, far bene come una risata. 


Piccolo parere: 
Libro iniziato una grigia mattina di pioggia e finito alle 3 di notte. Non riuscivo a staccarmi, è da un pò che non mi capitava di stare sveglia la notte per finire un libro.
Quinto della serie "Chicago Stars" dove ritroviamo Molly, conosciuta nel primo libro della serie, sorella minore di Phoebe proprietaria della famosa squadra di football. 
Molly, giovane e irrequieta scrittrice per bambini, ha una cotta per l'affascinante e scapestrato quaterback Kevin Tucker (che compare per la prima volta nel terzo libro della serie) e che non l'ha mai presa in considerazione, finchè, involontariamente, si ritrovano soli a condividere la stessa casa. Solo due giorni, una notte e tutto cambierà.
Ho pianto. Quello che capita a Molly è successo anche a me e non sono d'accordo con la descrizione del libro, perchè quando Kevin, dopo una serie di eventi, ritorna a incrociare la strada di Molly, la sua vita non è quasi perfetta ma un vero disastro e Kevin, portandola via con se, lontano da Chicago, la salva.
Un campeggio, un lago, il passato che ritorna, conigli, nipotini, risate, lacrime, pazzie e amore. Tanto amore e passione. Non manca niente. Un libro che ti tiene incollata alle pagine fino alla fine.
Ora, speriamo che Leggereditore pubblichi presto il sesto e punltimo libro della serie. 

Stefy


22 novembre, 2013

BRIDGET JONES, UN AMORE DI RAGAZZO - HELEN FIELDING


Avevamo lasciato Bridget finalmente sposata con Mark, non più single e felice. In questo romanzo, come saprete, tutto viene capovolto.

Bridget ormai ha superato i 50 anni ed è una mamma single, dopo essere rimasta prematuramente vedova.
Attualmente ha un toy boy, un ragazzo di soli 30 anni che ad un certo punto sembra sparire per cui Bridget torna all'anno prima, quando ha deciso di riprendere le redini della propria vita. Torniamo allo stile diario con tanto di ora segnata, ricco di tutte le sue psicosi, i suoi buoni propositi e la realtà dei fatti.

Devo dire che ho trovato disgustoso come Bridget consumi il formaggio grattugiato dalla busta ma anche di grande incoraggiamento il modo in cui si è rimessa in piedi, perdendo peso e riacquisendo se stessa, come sappiamo è nelle sue corde.

Il toy boy eleva la donna cougar, vista come la poverina single dopo i quaranta o cinquanta, ma cosa succede se tra una donna matura e un giovane uomo sboccia l'amore? Si può andare oltre la differenza d'età abissale e le convenzioni per un rapporto duraturo?

L'amore non dovrebbe essere rassicurante e maturo arrivato ad un certo punto? E se fosse proprio sotto gli occhi e si camuffasse da antipatia? Sarebbe forse un cliché ma, lascio a voi scoprire come si metteranno le cose per Bridget.

Nonostante sia una mamma apprensiva, la protagonista resta la pazzerella che tutti conosciamo. Vedrei bene un terzo film anche se mi farebbe strano vederla cinquantenne. E poi, chi lo sa, magari la sua storia continuerà ancora su carta.



20 novembre, 2013

SEPARIAMOCI di Marco Esposito




Da oltre vent'anni in Italia qualsiasi scelta viene presa in base all'interesse di una sola parte del paese. Nel Mezzogiorno prima sono sparite le banche, poi le grandi aziende, adesso si riducono strutture sanitarie, autobus, treni e presto saranno a rischio scuole e università. Si è arrivati a raccogliere tasse al Sud per investirle al Nord. In compenso abbiamo i veleni degli scarichi industriali. Per quanto tempo saremo disposti a sopportare? Quanti figli dovremo accompagnare in ospedale o alla stazione prima di reagire? O l'Italia cambia registro e guarda a se stessa come a un solo meraviglioso giardino da coltivare con la medesima cura, oppure separiamoci, consensualmente. Certo, far nascere un nuovo Stato richiede una straordinaria forza di volontà, spregiudicatezza, capacità di osare. Ma forse è proprio questo che serve: credere in se stessi, tornare a sognare.

Provo una profonda idiosincrasia per la politica. Sarà l’attuale panorama scoraggiante che si offre all’Italia, sarà che la situazione politica va sempre palesemente peggiorando, sarà che comunque la politica ha smesso da troppo tempo di essere un ideale ed è divenuto uno squallido gioco di soldi e potere, ma la mia avversione alla politica è andata aumentando sempre più, portandomi a voltare lo sguardo disgustata, scoraggiandomi dall’approfondire l’argomento.
Fino ad ora. Questo è il primo vero libro di politica che ho letto.
Ancora più strano è che mi son ritrovata tra le mani questo libro che inneggia alla separazione d’Italia, progetto al quale io  son fortemente contraria. Ma niente è come sembra e in realtà questo libro che sembra voler condurre ad una separazione è un “documentario” scritto in modo dettagliato di tutto ciò che in realtà già segna una separazione ufficiosa e se non separazione, senz’altro una forte discriminazione voluta da chi ci governa.
I dati riportati nel libro sono oltre che interessanti, tutti verificabili. Mi ha inoltre stupito la forte preparazione di Marco Esposito, perché, sempre nell’attuale scenario politico, la preparazione scarseggia fortemente, come hanno dimostrato varie inchieste televisive.
Anche se quasi tutto il libro sembra parlare solo di separazione, verso la fine si capisce che ciò che veramente si vuole è rimettere a posto le cose in questa Italia fortemente allo sbando.
Solo un sogno? Forse no.

Buona lettura.
By Lisa


18 novembre, 2013

UN PICCOLO SOGNO di Susan E. Phillips

 





editore: Leggereditore 
pagine: 464 
prezzo: 12€




Descrizione:
Rachel Stone è appena arrivata a Salvation, una città che non ama e da cui è ricambiata con altrettanta cordiale ostilità. Ha la macchina in panne, il portafoglio vuoto e suo figlio di cinque anni che dorme sul sedile tra gli scatoloni del trasloco. Ma Rachel è una giovane vedova molto determinata, pronta a fare qualsiasi cosa pur di lasciarsi alle spalle un passato scandaloso. Qualsiasi cosa, tranne innamorarsi di nuovo. Eppure quando la sua vitalità invade i confini dello schivo Gabe Bonner, un uomo ostaggio dei suoi ricordi, la passione tra i due si accende contro ogni previsione, attirando le critiche dei soliti benpensanti. Benvenuti a Salvation, in Carolina del Nord, dove un uomo che ha smarrito la propria tenerezza incontra una donna con niente da perdere. Un luogo in cui i sogni potrebbero anche avverarsi. 
Piccolo parere:
In attesa del quinto, ecco il quarto libro della serie "Chicago Stars" anche se, la famosa squadra di football e i suoi giocatori, in questo libro non ci sono.
Tornano i fratelli Bonner, conosciuti nel terzo libro della serie e arriva Rachel, una donna davvero pronta a tutto per riprendersi quello che le è stato sottratto e ricominciare una nuova vita.
Un'altra bella storia, ricca di sentimento, ironia e passione. 
Un dolce finale da vero romanzo rosa.


15 novembre, 2013

UN PIZZICO DI...

...lievito.
Io amo cucinare e ultimamente mi sto cimentando con i lievitati. Pizza, pane e brioche. Il cubetto di lievito di birra in frigorifero non manca mai, finché, non ho scoperto (un pò in ritardo) la pasta madre.

"Il lievito madre è un impasto fermentato in cui si sviluppano batteri e fermenti lattici che, producendo anidride carbonica, favoriscono la lievitazione naturale.
E’ una preparazione antica di cui si ha traccia già in antiche civiltà, dove si usava un impasto acido spontaneo per rendere il pane più fragrante (dal sito: GialloZafferano)"
Non pensavo di riuscirci. Sia il mio tempo libero, che la mia pazienza sono sempre molto limitati ma, un rinfresco dopo l'altro, sono riuscita a far nascere il mio Pierino, il mio primo lievito naturale. 
Ora speriamo di non ucciderlo...
Oltre al pane più fragrante, ho letto molte ricette e consigli e visto foto di fantastici dolci e gustosissime pizze. Sembra davvero che la pasta madre faccia miracoli. Che dia quel tocco e sapore in più che il normale lievito di birra non da. Ed è perfetta anche per chi è intollerante o allergico al classico lievito e non può mangiare neanche del semplice pane.
Il mio Pierino è troppo giovane e non è ancora pronto per essere usato. Voi, usate la pasta madre? Vi piace avere "le mani in pasta" e sbizzarrirvi in cucina?

Stefy




11 novembre, 2013

LE ISSIME - LA STORIA DI IRENE - di Alessandra Varone






Siete sull'orlo di una crisi di nervi? Non vi resta che aggrapparvi alle Issime! 
Preziosissime amiche sempre pronte ad intervenire quando la situazione volta al peggio. E Irene bene non sta: scappata a Parigi per riflettere sulle imminenti nozze, si imbatte nel celebre e affascinante scrittore Tyler Brown. 
Nascerà una grande storia d'amore o sarà l'ennesima delusione?...

Questo spensierato e frizzante romanzo, si legge al volo e con piacere.
Vi  potrete riconoscere facilmente nelle vicende della protagonista e nei suoi desideri. 
Tutte ci siamo passate, tutte abbiamo avuto dei sogni, a volte disattesi, a volte realizzati.
O ancora, potrete ritrovarvi nelle Issime, amiche forse un pò ideali, sempre presenti nel momento del bisogno.
Ma chi è Irene? L'alter ego dell'autrice o un personaggio di  fantasia, chissà.
Non ci resta che leggere la sua storia per scoprire il finale... e magari aspettare un seguito...
Buona lettura!

Laura   (Fenix)

09 novembre, 2013

NOVEMILA GIORNI E UNA SOLA NOTTE - JESSICA BROCKMOLE


Il romanzo si svolge in parallelo nel tempo ed in forma epistolare. In primis abbiamo le lettere scambiate tra il 1912 e il 1915 tra Elspeth, una giovane poetessa scozzese dell'isola di Skye, e David, uno studente americano dell'Illinois suo fan. Vi sono poi le lettere del 1940 che vedono protagonista principale Margaret, una giovane edimburghese che comunica principalmente col suo amico di penna-innamorato Paul e sua madre.

Le lettere tra Elspeth e David diventano amichevoli e poi sempre più intime col tempo, quando lui ammetterà di amarla ormai, lei non potrà che confermare la stessa cosa, sebbene non si siano mai incontrati.

Elspeth ha più di un segreto e, col tempo, sarà costretta a rivelarli a chi tiene.

Margaret non sa chi sia suo padre ne conosce tutta la famiglia di sua madre, ha provato a chiederle più volte spiegazioni ma la madre è sempre rimasta sulle sue. Lo scoppio della seconda guerra mondiale ha catapultato nuovamente nell'ansia la madre di Margaret e, a seguito di una bomba vicinissima a casa, vengono fuori delle misteriose lettere. Margaret riesce ad impossessarsi di una lettera ma è indirizzata ad una certa Sue dell'isola di Skye ed il mittente è un'americano, chi mai potranno essere e perchè sua madre custodiva tanto gelosamente quelle lettere?

Che rapporto c'è tra gli scambi epistolari nel periodo della prima guerra mondiale e quelli della seconda?

Il ritorno della guerra spingerà Elspeth a rituffarsi nel passato e cercare il suo amato in ogni modo mentre, allo stesso tempo, Margaret inizia ad investigare per scoprire finalmente qualcosa di suo padre e comprendere meglio sua madre.

Una storia allo stesso tempo drammatica e romantica, mi ha tenuta incollata per ore finchè non mi son imposta di andare a dormire. La brevità delle lettere da un ritmo veloce all'intera lettura e spinge il lettore a scoprire cosa contiene la missiva successiva, sia nel passato che nel presente.

Oggigiorno ci stupiamo ancora degli amori nati in chat o sui social che godono di numerosi mezzi per nascere e svilupparsi anche a distanza quando, un secolo fa, ci si innamorava anche a lunghissime distanze semplicemente con carta e penna, dai racconti di parenti so che molti si sposavano addirittura per procura senza essersi mai incontrati.

Alcuni interrogativi, alla fine, sorgono spontanei. A cosa siamo disposti a rinunciare in nome dell'amore? Fino a che punto saremmo disposti ad arrivare per vivere a pieno questo sentimento? Si dice che l'AMORE sia il motore dell'universo, beh, a vari livelli io ci credo, e voi?

Si può immaginare parte della storia ma, davvero, alcuni colpi di scena sono stati davvero imprevedibili! Lascio a voi scoprirli!


06 novembre, 2013

GIRALIBRO: la vincitrice è...


Anche questo Giralibro è giunto al termine ed eccoci pronte a svelare il nome della fortunata vincitrice.
Ricordo che siamo sempre noi cinque a votare, Lisa, Stefylu, Fenix, Stefania ed io, Stefy.
A maggioranza, ha vinto il "profumo" di
Flavia!
Complimenti!
Contattaci qui:

Grazie a tutte per aver partecipato.
Alla prossima! 

01 novembre, 2013

Fare i conti con la realtà dell'abbondanza... o con lo stare diventando formiche di perenni estati?


Un'amica settimane fa mi parlava di quanto le fosse stato difficile trovare una casa in affitto.
Lei che ha vissuto da bambina, per dei mesi, in una baracca di laminato, poi nella casa misera dei nonni dove si dormiva in 6 su due letti.
Lei persa nei raccolti di tabacco di una zia e a raccogliere fragole sui confini di quel terreno, a racimolare noci nei meandri di una distilleria, ciliegie sugli alberi e castagne sul terreno dei boschi.

Lei abituata a correre dietro ai conigli liberi in un terreno abbandonato.
Lei che dopo anni in affitto a convivere con un formicaio e le tarme, aveva comprato casa, purtroppo senza saperlo, in testa a un drago, una che se apriva bocca era solo per radere tutto a un mucchio di cenere.
Lei, proprio lei, adesso si era dovuta rendere conto dei danni che aveva lasciato fare a certe persone, ma anche al consumismo, all'abbondanza, al desiderio del bello e completo comprando quella casa... per di più acquistata con l'idea che sarebbe stata "quasi per sempre".


Trovare casa in affitto significava un po' tornare dieci passi indietro e avrebbe voluto trascinare i suoi cari a desiderare di nuovo quello stile estremamente mesto, com'era stato fino a prima di comprare casa.
Mi diceva che rincasava, dopo pomeriggi passati a vedere due case per volta, con la sola voglia di mettersi sotto le coperte senza neanche cenare.
Non sapeva adesso cosa la scoraggiasse di più: l'essersi resa conto di non essere affatto più minimalista e capace di spirito nomade o il rendersi conto della reale troppa abbondanza dei nostri tempi nel primo mondo? Il dover comprendere di non riuscire a contentarsi lei o l'effettiva poca offerta del mercato per le varie esigenze di quattro  teste, ossia la sua e quella dei suoi cari ?

Era snervante il dover rivivere in radice cubica lo stress di anni prima a cercare casa da acquistare, quando in un anno e mezzo avevano visitato 50 case. Stavolta la ricerca non l'avrebbe portata nemmeno alla soddisfazione di stare a farlo per costruirsi qualcosa di proprio, visto che di lì a massimo due anni avrebbe dovuto ripetere tutto. Ritrasferirsi, ricominciare la ricerca di una nuova casa.
Si sentiva come chi va via dall'Italia con la paura di non poter raggiungere mai più la soddisfazione del ritorno.

Poi ecco... inaspettatamente dopo una dozzina di giorni in ricerca, la visita a qualcosa che poteva andare. E suo marito le aveva dato per una volta la sensazione di essere stato figlio dell'istinto. Se non fosse stato per la sua velocità ora starebbero ancora a cercare.

E il bello è venuto lì... al trasloco fai-da-te. E ne avevano già fatto uno anni prima e stavolta si trattava solo di portare il necessario a soggiornare uno, maximo due anni.
E' a questo punto che la mia amica ha capito quanto "il necessario" fosse stato talmente perso di vista. Dopo dieci giorni ancora non si raccapezzavano benissimo, ancora  tornavano alla propria dimora a prendere questo e quello. In quel posto di quasi 90 metri quadrati c'era troppo...
Troppo, senza poterselo permettere avevano accumulato troppo.
Si parla di crisi, di stringere la cinghia, di fare risparmio nei modi più disparati, ma non ci si rende conto che, alla fine in tanti, si è  comunque fortunati ad avere scelta su come risparmiare o cosa eliminare.
Del tipo non c'ho soldi per la pizza ogni sabato ma compro un pacchetto di  sigarette al giorno.

Avevano dato per scontato che quella sarebbe stata la loro dimora per i prossimi vent'anni almeno e invece non ne erano passati neanche dieci che già si erano visti costretti ad andarsene. E per di più ritornando all'affitto e cercando di far entrare il necessario in un posto di 20 metri quadrati in meno e con  la "mobilia della nonna".

Le era diventato palese come anche l'industria ingrandendo cassetti e stipiti delle odierne  cucine, inducesse al consumo oltremisura. C'avete mai fatto caso?



Provandovi a pensare in un abbastanza improvviso trasloco in uno spazio molto più piccolo di casa vostra, come ve la cavereste?
La mia amica alla fine ha pensato: "Meno male che anni fa non abbiamo scelto casa con soffitta/cantina e garage!"
 

Forse stiamo diventando formiche con perenni estati in prospettiva... in continuo riempimento di un formicaio per l'inverno e senza memoria che con la prossima pioggia all'80% si allagherà tutto. E ogni cosa potrebbe essere da ricominciare!


Buona giornata di Ognissanti 

 da La luna di Stefylu

30 ottobre, 2013

COME UN FIORE RIBELLE - JAMIE FORD


Siamo a Seattle nel 1934, l'America ha da poco attraversato la grande crisi e tutti si arrangiano come possono.
William ha compiuto 12 anni, è il suo compleanno simbolico perchè al Sacro Cuore tutti i maschietti lo festeggiano lo stesso giorno, mentre le femmine in un'altra data. Per il compleanno sono concesse lettere dai propri parenti ma, William non nutre speranze di riceverne perchè aveva solo sua madre e da cinque anni non la vede supponendo sia morta.
Per il compleanno, ai ragazzi è concessa anche una piccola gita fuori dall'orfanotrofio e qualche spicciolo per cui tutti comprano qualche leccornia e vanno a vedere un film. Durante il film, però, William rimane ammutolito, gli sembra che l'attrice protagonista sia sua madre, non ne è sicuro, la ricorda poco ma qualcosa dentro di se lo spinge a crederci e così inizia a pensare a come fare per rivederla.
All'orfanotrofio William ha una cara amica, Charlotte, lei è cieca ma molto dolce e carina, sono uno per l'altra i migliori amici e si capiscono al volo su tutto. E' con lei che William si confida e decide di scappare verso la città.
I due riusciranno ad arrivare al teatro presso il quale l'ormai famosa Willow Frost si esibisce, William è sempre più convinto sia lei la sua ah-ma e così il giorno dopo cerca di avvicinarla. Dal loro incontro si inizia a capire un po' come sono andate le cose al momento della loro separazione e soprattutto chi era Liu Song, la madre di William.
Se la storia degli orfanelli sembra triste, quella di Liu-Willow non è da meno.

La storia è quindi racchiusa in circa 12 anni e la narrazione va su e giù nel tempo, facendoci soprire passo passo come stavano e stanno davvero le cose per Liu e William. Riusciranno madre e figlio a riunirsi e perdonarsi a vicenda? Lascio a voi scoprirlo.

Una storia lontana da noi nel tempo e nello spazio, eppure così vicina alle realtà attuali di certi Paesi.

Ho apprezzato le note dell'autore nelle quali fa precisazioni circa la trama e l'ambientazione. Simpatici i ringraziamenti, pare l'autore sia dotato anche di un certo humor che di certo non traspare dalla storia, vista la sua drammaticità.

24 ottobre, 2013

L'UOMO CHE VORREI - KERSTIN GIER


Kati ha incontrato suo marito Felix cinque anni prima investendo sbadatamente la sua bici con l'auto, da allora non si sono mai separati. Lui è un primario di medicina interna mentre lei si occupa di formazione, a causa degli impegni reciproci riescono a star poco insieme e quel poco tempo non sembra di qualità. La temperatura della loro relazione è pari a quella esterna di Colonia e questo preoccupa non poco Kati, per Felix, invece, tutto sembra sia normale.
Durante un impegno di lavoro, Kati conosce a Berlino Mathias, dapprima non lo considera ma poi, per un sms mandato per sbaglio i due iniziano a flirtare. Lui le chiede di vedersi per un caffè, lei rifiuta ma, insaspettatamente, si ritrovano alla festa di un comune conoscente.
Quando Kati si arrende ed incontra Mathias, il caso vuole che abbia un incidente... cosa le sarà successo? Al suo risveglio pensa di essere in coma o morta ma, via via riesce a capacitarsi di essere tornata indietro nel tempo a cinque anni prima. Potrebbe quindi cambiare il suo destino, non sposare Felix e cercare Mathias senza sensi di colpa. Riuscirà a sentire di nuovo le farfalle nello stomaco?
Credete nel destino? Secondo voi quale sarà quello di Kati?

Onestamente ero scettica riguardo a questo romanzo, quello precedente della stessa autrice mi aveva delusa, questa volta l'effetto è stato l'opposto. Mi è piaciuto sebbene avessi dei preconcetti iniziali, odio i tradimenti e per fortuna non ce ne sono, si tratta solo di dubbi che possono capitare in tutte le storie.

E voi, se tornaste indietro cosa fareste? Ripetereste le vostre scelte passate o cerchereste di cambiare le vostre vite? Io, onestamente, ci penso spesso!


21 ottobre, 2013

GIRALIBRO d'autunno!

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.
Oggi inizia il nostro nuovo GIRALIBRO.

Per uno di voi, una copia di IL PROFUMO DEL SUD di Linda Bertasi.
QUI la nostra recensione.

Regaleremo una copia di questo libro a chi, commentando SOLO sotto questo post, risponderà a questa domanda:

 Quale profumo (inteso non come cosmetico) vi lega ad un luogo o ad un ricordo particolare? 

Il più emozionante vince il libro.

Regolamento:
1- Commentare solo sotto questo post entro e non oltre domenica 3 novembre.

2- Aggiungersi come followers.  

3- E' gradita, la diffusione di questo gioco quindi che esponiate nel proprio blog, sito o altro vostro spazio virtuale,  il banner del giralibro (salvate l'immagine sul vostro pc e inseritela in un gadget foto).

A presto.

20 ottobre, 2013

FERMATE GLI SPOSI - SOPHIE KINSELLA


Lottie ha trentatre anni, da tre sta con Richard, tutto sembra perfetto ed è convinta lui stia per chiederle di sposarlo ma, la verità è che lui vuole chiederle solo come usare le sue miglia aeree! L'umiliazione e la delusione per ciò che pensava e non è stato, le fanno dire in giro che lui glielo ha chiesto e lei ha rifiutato sebbene l'unica a comprare un anello fosse stata lei!
Lottie ha l'insana idea di raggiungere Richard a San Francisco per chiedergli di sposarla, sua sorella Fliss cerca di dissuaderla e, seppur preoccupata, parte con il figlioletto Noah per due settimane in Costa Azzurra.
Al ritorno di Fliss, a quanto pare Lottie sta per sposarsi, pensa che Richard sia rinsavito ma di fatto ora lo sposo si chiama Ben!
Fliss cerca di dissuadere nuovamente Lottie, cercando di farla passare per una sua idea e intanto conosce Lorcan il testimone di Ben, d'accordo con lei sull'assurdità di un matrimonio così tempestivo.
Ben e Lottie riescono ad arrivare nell'isola greca di Ikonos per la loro luna di miele ma Fliss è intenzionata a sabotare la loro unione.
Come andrà a finire? Lascio a voi scoprirlo.
Con Noah che racconta storie incredibili e gli espedienti escogitati da Fliss devo dire che spesso ho riso di gusto ed era molto che non mi succedeva!

Scene al limite della follia, ingredienti tipici dei successi della Kinsella che non si smentisce con questo ultimo romanzo tirando fuori, uno dopo l'altro, elementi di rottura che destabilizzano il lettore. Diciamo che non è affatto scontato e i colpi di scena sono diversi, una lettura davvero interessante e piacevole.


18 ottobre, 2013

CATTIVISSIMO ME 2

Trama:
Ora che Gru "l'imprenditore" ha lasciato alle spalle una vita fatta di crimini, per crescere Margo, Edith e Agnes, ha molto tempo libero a disposizione insieme al dottor Nefario ed ai Minions. Ma proprio mentre comincia ad adattarsi al suo nuovo ruolo di buon padre di famiglia di periferia, una fantomatica organizzazione, la Lega Anti-Cattivi impegnata su scala mondiale, bussa alla sua porta. Ora, tocca a Gru e alla sua nuova partner, Lucy Wilde scoprire il responsabile di un crimine spettacolare per consegnarlo alla giustizia. Dopo tutto, solo il più grande ex-cattivo del mondo può fermare l'unico malvagio in grado di prendere il suo posto.

Piccolo parere: 
Dopo quasi un anno di "astinenza da cinema", lo scorso weekend, ho portato mia figlia a vedere il seguito di Cattivissimo Me (2010)
Più bello del primo e molto divertente.
Max Giusti ritorna a dare la voce a Gru, ex cattivissimo, (che nel primo episodio riesce a rubare nientepopodimeno che, la Luna) ora occupato a fare il premuroso papà alle sue tre figlie adottive. Una tranquilla vita lontano dal crimine, divisa tra bambine e la sua nuova attività imprenditoriale di confetture marmellose, finché, non compare la spia Lucy che lo arruola nella Lega Anti Cattivi.
Aiutato dai suoi simpaticissimi Minions (omini gialli che mi ricordano vagamente dei wustel in salopette) e dalla bizzarra Lucy, Gru si fingerà proprietario di un negozio di dolci in un centro commerciale per riuscire a smascherare e catturare il nuovo super cattivo.
Tra fughe, cattivissimi da fermare, spassosi Minions e figlie che crescono, chissà, forse per Gru sarà arrivato anche il momento di pensare all'amore?



15 ottobre, 2013

UN PIZZICO DI... FUNGHI

Bentornati alla nostra rubrica mensile, questa volta tocca a me, Stefania, spero mi direte la vostra in proposito.

Questo credo sia il periodo dei funghi, almeno a livello locale è quando si svolgono diverse sagre con a tema questi frutti della terra.
I funghi  considerati parassiti e dapprima classificati tra le piante hanno subito diverse classificazioni negli anni a seguito di numerosi studi.
La categoria comprende più di 100 000 specie di organismi, aventi le seguenti principali caratteristiche:
alimentazione eterotrofa (non sono in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche e quindi ricavano le sostanze nutritive dall'ambiente esterno assorbendole attraverso le pareti), completa mancanza di tessuti differenziati e di elementi conduttori e sistema riproduttivo attraverso elementi detti spore (si possono riprodurre in maniera asessuata o sessuata).
I funghi commestibili, in senso comune sono in genere un'ampia gamma di specie di macromiceti.

Per anni non ho mangiato funghi, non per partito preso ma per aver fatto un pasticcio da bambina (avevo messo zucchero sui funghi fritti e ne avevo mangiati diversi) ed essermi disgustata. Poi mi sono ritrovata a lavorare ad una sagra, circondata da funghi in tutte le salse e così dopo un po’ mi sono “azzardata” ad assaggiarli e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Attualmente posso dire di amare i porcini (molto odorosi) con la carne o in certi piatti con la pasta o il riso, i lardari (carnosi) fritti e gli champignon (classici e dal gusto non deciso) sulla pizza.
Voi li gradite? Quali e cucinati come?
Ormai dovreste sapere tutti che è vietato raccogliere funghi senza essere in possesso dell’apposito patentino e ritengo sia giusto visto che proprio qualche mese fa una famiglia è stata distrutta dal consumo di funghi velenosi, in poche ore il fegato dei protagonisti ha avuto gravi scompensi e così gli adulti sono deceduti ed un ragazzino di 12 anni ha avuto bisogno del trapianto! Per cui, funghi si, ma solo se raccolti da persone competenti o opportunamente etichettati.

13 ottobre, 2013

CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO di E.L. James


Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.
Un libro sicuramente non impegnativo, si legge in poco tempo.

Lo stile è scorrevole, leggero, a tratti anche divertente.

Come lettura erotica non incontra il mio favore e non comprendo tutto il successo che ha avuto.  Non vi ho affatto trovato la "tensione erotica travolgente" che promette nella trama. Trovo anzi che il messaggio erotico venga "distorto", portando in luce un lato oscuro della passione che poi oscuro non è, semmai diverso nonché estremo.

Surreale  la protagonista,  una ragazza  chiaramente insicura ed ingenua, ma che  risulta essere soprattutto sprovveduta. Non attira particolari simpatie e non convince nel ruolo di verginella inesperta eppure in grado di accettare determinate situazioni sicuramente portate ad un limite eccessivo, soprattutto per chi è a digiuno totale di esperienza sessuale. L’inesperienza che ostenta non trova riscontro nelle scene del libro dove invece ben corrisponde al ruolo di “sottomessa”.

Accattivante invece la corrispondenza elettronica tra  i due protagonisti. È forse la parte migliore del libro. Se l’autrice ci avesse lavorato di più avrebbe potuto renderle anche fortemente erotiche.

Dovendomi basare sul primo libro, non sono sicura valga la pena di leggere l’intera trilogia, se non nella speranza che la storia ed i personaggi aumentino di spessore. E perché no? Anche di erotismo. 

By Lisa.


12 ottobre, 2013

IL VENTO CHE SA DI MIELE E DI CANNELLA - NEREA RIESCO

Siamo nella Spagna del sedicesimo secolo, Mariana è la terzogenita dell'ammiraglio Enriquez, amata dalla amica di sua madre Beatriz ma non dai fratelli, Luis e Rodrigo. Luis cresce indifferente a tutto e prendendo a cuore solo il dovere mentre Rodrigo cresce come un teppista diventando sempre più malvagio, se la prende coi più deboli e in casa con la sorella minore.
A seguito delle emicranie croniche di donna Ana, madre di Mariana, la giovane prende le redini della casa, è un'attenta osservatrice della realtà che la circonda e così, su indicazione del fratello Luis, inizia a corrispondere con il re Filippo in qualità di informatrice.
Su suggerimento di Rodrigo, Mariana ormai in età da marito, parte alla volta del Nuovo Mondo con Beatriz, per sposare il figlio di un vicerè, non conosce il suo sposo ma parte senza protestare poichè suo padre la ritiene una buona scelta.
Arrivata a destinazione, Mariana si ammala seriamente e così viene in contatto con Miguel, un giovane medico indigeno di origini nobili. Tra i due scatta subito qualcosa, dapprima indecifrabile e via via assimilabile all'amore per Mariana che non aveva mai provato tale sentimento.
Le differenze culturali e la promessa di matrimonio sembrano ostacolare la storia tra i due che, però, si arrenderanno all'evidenza in un campo pieno di farfalle, come quello in copertina.
Peccato che Mariana sembra essere maledetta, tutti quelli che ama finiscono per soffrire e spesso, causa di ciò è il perfido Rodrigo che ha per lei un attaccamento morboso e oltre i confini della follia.

Prefazione e prologo ci fanno capire che parte della storia è reale e parte è stata romanzata perchè una Mariana Enriquez che è entrata in contatto con la cultura maya c'è stata davvero, così come un religioso che ha scritto un libro con le sue memorie circa il nuovo Mondo e la cultura indigena.

La lettura a volte è stata difficile perchè le immagini evocate erano forti, basta pensare agli autodafè dell'Inquisizione Spagnola ma, anche, per la cattiveria di Rodrigo e le sue minacce che sembravano frutto di un oracolo nefasto.

Bello è stato, invece, il sentimento tra Miguel e Mariana seppure con un epilogo infelice.

Un libro che trasuda storia e cultura, che fa apprezzare le antiche civiltà precoloniali del Nuovo Mondo, interessantissimo sotto questo punto di vista.


09 ottobre, 2013

LA LINEA DEL CUORE - EMMA DOLCEVITA


Martina ha da poco lasciato il suo storico fidanzato Matteo perchè ha scoperto un suo tradimento, lui l'ha rassicurata dicendo si fosse trattato solo di una scappatella ed ha riprovato a riconquistarla ma, senza successo.
Un apparente incontro-scontro ha decisamente cambiato la vita di Martina, è così, infatti, che si imbatte in Claudio, un pendolare che quotidianamente, come lei, percorre il tragitto da e per il lavoro sulla linea verde di Milano.
Il loro scontro ha non poche conseguenze, naso gonfio e sanguinante per lui, caviglia dolorante per lei ma, soprattutto una scintilla tra loro.
Martina ha perso i genitori da ragazza e ora è tornata a vivere da sua zia Matilde che nasconde un segreto del suo passato, aveva dato suo figlio in adozione anni prima ed ora questi ha cercato un contatto con lei.
Tanti sconvolgimenti si affacciano nella vita delle due donne e soprattutto nel cuore di Martina, agitato da sentimenti e turbamenti per le persone che le stanno attorno.
L'ennesimo evento tragico ed inspiegabile nella sua vita la manderà quasi in tilt, generando uno sconforto ed un senso di smarrimento dal quale non sa se riuscirà a venir fuori.
Secondo voi, ci riuscirà Martina a trovare la serenità tanto agoniata e magari anche l'amore?
Tra continui colpi di scena, lascio a voi scoprire i se e i ma.

Una lettura piacevole e non scontata, alcuni eventi non li avrei proprio previsti e mi hanno colpito con la forza di un gancio in pieno viso, non so se mi spiego.


06 ottobre, 2013

UN AMORE OVALE di Sabrina Parodi








edizioni: A.CAR.
pag: 336
prezzo: 18€




Descrizione:
La storia di una donna, il mondo del rugby, la rinascita, l'amore... visto nel cambiamento radicale di una vita normale.

Mio piccolo parere:
e parentesi personale. Mio padre giocava a rugby quando ero molto piccola, poi dopo varie fratture ha smesso e ora allena una squadra locale di aitanti "armadi". Conosco un pochino il rugby e mi piace, ben descritto nel libro, insegna la disciplina e non ha niente a che vedere con il nostro sport nazionale. Il calcio, corrotto, strapagato e con tifoserie troppo violente!
Tornando al libro.
Bellissimo!!!
Romance made in Italy scoperto per puro caso.
Fosca, trentenne italo-inglese, lascia Londra dopo un matrimonio fallito, durato ben dieci anni e si trasferisce in Galles, dai suoi vecchi amici Anna e Matt, per ricominciare una nuova vita. Qui conosce Leif, un affascinante "armadio". Un giocatore professionista di rugby che la colpisce dal primo istante. Saranno scintille.
Il libro è una piacevolissima storia d'amore e sport, un pò come la serie "Chigago Stars" di Susan E. Phillips, con la differenza che il rugby lo conosco mentre di football non so assolutamente nulla.
Scorrevole, l'ho letto in un giorno, dolce, romantico, a tratti davvero divertente. Le scene delle partite di rugby viste attraverso gli occhi di Fosca sono davvero spassose.
Per le amanti del genere, un libro da non perdere assolutamente.




 

01 ottobre, 2013

UNA STORIA COME TANTE

Ricordo ancora la minestra di verdure che la nonna Netta preparava quando ero una bambina.
La sbucciatura dei piselli, i pomodori bolliti e poi spellati,
l'aroma di prezzemolo appena tritato con la mezzaluna,
il mio stupore davanti al pelapatate...
Ogni volta che risento quei profumi, ritorno a quel luogo, a quei giorni, a quei riti.
Preludio della sera... della cena...del ritorno di tutti a casa.
Mia nonna materna, aveva 12 tra fratelli e sorelle, era nata e cresciuta in cascina.
Mi raccontava della sua infanzia, della povertà, del duro lavoro nei campi, della sua giovinezza nelle risaie come mondina e poi di quando conobbe mio nonno e si sposarono, poco prima della guerra.
Mi accorgo solo ora, di non averle mai chiesto come lui la corteggiò e di come si innamorarono.
Non ci ho proprio mai pensato e adesso è troppo tardi.
Di mio nonno Gino, so invece, che era figlio adottivo e che la sua vera madre l'abbandonò in orfanotrofio da piccolo, perchè  troppo povera per crescerlo.
Poi un giorno, quando lui era già grandicello, lei lo cercò per conoscerlo.
Non ho mai conosciuto la mia vera bisnonna, se non dai racconti di mia madre.
Vaghi, quanto vaghe furono le risposte date dal nonno.
Credo non l'abbia mai perdonata per quell'abbandono.
In questo io e lui siamo simili.
Anch'io non gli ho mai perdonato un suo "abbandono", ma questa è un'altra storia.
Comunque, ho deciso di cercare la sua vera famiglia...quel pezzo del mio albero senza radici.
E'bastato un certificato di nascita richiesto in comune.
Ho scoperto così, che mio nonno aveva anche una sorella più giovane e una nipote, la cugina di mia mamma.
Chissà com'è, chi è.
Dovrei cercarla, prima che sia ancora una volta troppo tardi? ...
C'è un posto vicino a casa mia, dove da bambina andavo con i nonni a cogliere le viole.
Ci ritorno ogni anno a primavera.
Cosa cerco...la bambina che ero, l'idea di qualcosa che è stato, la serenità di quei momenti, risposte a un perchè, un pò di pace.
Le nostre origini ci dicono molto su chi siamo e anche semplici ricordi di vita quotidiana riescono a dare un senso, oltre a farci capire da chi e da cosa, magari, vogliamo affrancarci.
Comprendere la nostra storia, unica per noi, ma come tante, penso ci renda veramente liberi.

 Laura   (Fenix)  

24 settembre, 2013

VERNICE FRESCA di Antonio Grassi


Un fantasma aleggia sulla Terra: lo spettro della contaminazione biologica. La responsabilità della scienza è chiamata in causa. Se infatti la scienza promette di regalarci utili e strepitose scoperte, è dai potenti della politica e dell'economia che deriva la scelta di una ricerca indirizzata al benessere di tutti, oppure alla catastrofe. Nel libro la scienza in questione è la biotecnologia, promossa dall’immaginaria LgB (Life is good Bioresearch), "Moloch padano" di proprietà dei fratelli Tito, Lucio ed Elsa Zanica. A scatenare una sequela di eventi drammatici è la notizia di un presunto incidente di laboratorio occorso alla LgB con conseguente dispersione nell’aria di un virus altamente patogeno. La notizia viene diffusa dal gruppo ambientalista Gst (Gruppo salvaguardia territorio) e dal periodico La Tribuna, quotidiano del borgo a cinquanta chilometri da Milano, fotocopia di Crema, dove risiede il protagonista Duilio Cattaneo, uomo delle operazioni più delicate della LgB. L'intreccio della vicenda, ambientata nell'oggi, presto si rivela più intricato di un dedalo e più pericoloso del salto da un aereo senza paracadute; la trama si dipana grazie all'intervento di attori le cui vite si scontrano e si minacciano vicendevolmente.



Un inizio lento, quasi monotono, come la tranquilla città di provincia dove il tempo scorre lento ed uguale, dove niente sembra mai accadere, dove ognuno segue la sua routine, dove… dove niente invece è monotono, ma solo facciata apparente di una società spietatamente ed abilmente descritta dall’autore.

Grassi porta alla luce una serie di sfaccettature interessanti e sicuramente inquietanti sui giochi di potere che anche nel nostro paese  primeggiano, mascherati da ideali di qualsiasi tipo, soprattutto umanitari e politici.

Un quadro chiaro e preciso sull’eterno gioco di potere, scandito a suon di denaro, moneta di scambio per qualsiasi ideale, soprattutto quelli crollati miseramente.

E se è vero che potere e denaro vengono conquistati con ogni mezzo, è meglio non perderli e i giochi di potere diventano sporchi e si svolgono nei retroscena più profondi, mentre alla luce del sole tutto sembra perfetto e scontato.

Niente e nessuno è come sembra. La facciata di presentazione di ogni personaggio, accuratamente descritto, crolla pagina dopo pagina e ad un ritmo crescente in quel che sicuramente tutto sembrerà, ma non un romanzo, bensì uno spaccato di realtà e getterà una nuova luce sul panorama di un’Italia che nella sua quasi “insignificante” rilevanza strategica, è perfettamente in grado di nascondere un grande operato dietro le quinte. Politica, droga, bioterrorismo, corruzione e ideali crollati sono gli ingredienti per un cocktail di spionaggio che resterà attivo fino all’ultima pagina.

Sarà difficile individuare dove finisce il romanzo e dove inizia la realtà, il tutto presentato con una grande precisione di eventi di storia dei nostri giorni che si fonde con la storia stessa dei personaggi fino ad un finale che… nello stile del “niente è come sembra” che impregna l’intera opera, forse finale non è.

Gli argomenti trattati e il linguaggio scelto dall’autore lo rendono un libro impegnativo, forse non adatto a tutti e questo è una nota dolente, perché ricco di messaggi che potrebbero e dovrebbero invece essere recepiti da ognuno di noi.

Per gli amanti del genere, invece, è sicuramente un libro da non perdere.

Buona lettura

by Lisa
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...